Vivere in Positivo

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Scuola di Reiki - Vivere in Positivo

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1  - 2  Livello  Reiki Metodo Usui

Master Reiki

Scuola del Vivere in Positivo

Reiki Master Judith Faulkner

Sito web: http://viverepositivo.com
Luogo: Lungotevere della Vittoria n. 1 Roma
Membri: 190
Attività più recente: 17 Ott 2016

LA MIA ESPERIENZA PERSONALE SUL REIKI


Descrivere l'esperienza Reiki in due righe non lo è.
Quando una persona prova un'esperienza importante e desidera parlarne, condividerla con altri, desidera anche che gli altri capiscano.

Ho deciso di imparare e iniziare a praticare Reiki insieme ad una persona molto importante.
Quando l'ho conosciuta ho scoperto che siamo in sintonia su parecchie cose, e in ciò che riguarda la spiritualità abbiamo una visione che ci accomuna.

Con il Reiki mi sono immersa in un’atmosfera calma che mi ha messo subito a mio agio e la sensazione e piacere di essere molto vicino a me stessa.

Ogni volta che pratico Reiki è come se mi stessi facendo un “regalo”
E praticarlo agli altri lo è ancora di più.

Apprendere Reiki, arrivare a sentire fluire Reiki attraverso me, attraverso le mie mani o dalle mani di chi lo pratica su di me, mi ha resa sicuramente più serena, più positiva, mi fa stare bene e in equilibrio con tutto.

Non c'è una persona a cui non lo consiglierei.

E' un'esperienza che fa stare bene con se stessi e con gli altri.
La prima sensazione che mi ha dato ricevere il primo livello di Reiki e stata quella di vedere più limpido, tutto più chiaro e più facile, più spensierato e più coraggioso.
Mi ha dato equilibrio interiore e la consapevolezza dell'essere una persona viva.
Mi ha insegnato come prima cosa che il Reiki è quanto di più buono che esista nell' universo e non chiede nulla in cambio.

Reiki ci porta al silenzio delle parole, dei gesti, degli atti della mente, perché possiamo essere in grado di ascoltare e sentire il pulsare dell'Universo in noi.

Reiki é un'energia dolce, é il viaggio in sé, il modo come camminiamo,
la nostra accettazione rispetto a tutto quanto ci offre la vita.

Dopo essere stata toccata dall'iniziazione al Reiki, guardo ogni problema, ogni ostacolo, come una opportunità di crescita e meravigliosa trasformazione.

E' un onore per me ricevere Reiki e praticare Reiki,
essere a disposizione trasmetterlo ad altre persone,
con responsabilità e sopratutto, umiltà, nello stesso modo come mi é stato trasmesso dalla mia Maestra e prima dai Maestri.

Questo è uno dei motivi per cui ho accettato di condividere sul Club la mia esperienza e con dei buoni compagni è decisamente più facile.

Un’esperienza Unica per me!
Grazie.
Domenica
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Reiki has been known and used, under many names, for thousands of years in the East but was kept as a closely guarded secret and virtually lost until the beginning of the 20th century, when a Japanese man called Mikao Usui re-discovered it.

Mikao Usui was born on August 15th, 1865, in the village of Yago. He was a, simple and humble person, physically healthy and well-proportioned. He never showed off and always had a smile on his face; he was also very courageous in the face of adversity. He was, at the same time, a very cautious person. He was a very talented student and travelled to several Western countries and China to study. He loved to read, and his knowledge of medicine, psychology, fortune telling and theology of religions around the world was vast. (It is also believed that he was well versed in Ki Ko, the Japanese form of Chi Kung). It is unlikely that he was ever a Christian, as taught by Hawayo Takata, but he did study Tendai, Shingon, Mikkyo and Zen Buddhism.

At one point he did run into some bad luck (possibly a failed business venture) but he did not give up and trained himself arduously. In order to sort out his life he went to Mount Kurama, on a 21-day retreat to fast and meditate. It was at the end of this period that he felt the great Reiki energy over his head, which lead to the Reiki healing system. He first used Reiki on himself, then tried it on his family. Since it worked well for various ailments, he decided to share this knowledge with the public at large. He opened a clinic at Harajuku, Tokyo, in April 1922, where he not only gave treatment to many patients but also hosted workshops to spread his knowledge. Following the Kanto earthquake, in 1923, Usui took Reiki to the devastated city and treated hundreds of the survivors. He became so popular that he had to open a new clinic at Nakano, in February 1925. He died from a stroke, in Fukuyama, on March 9th, 1926.


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Commento da alessandro fersini su 9 Maggio 2013 a 11:01

il reiki è il seguire.... il reiki è l'unione il reiki e amore il reiki essere noi

Commento da Sakura su 8 Maggio 2013 a 22:08

Quarto Chakra: Anahata. Qui risiede l’unione degli opposti: spirito e materia, io e non io, mente e corpo. Questo è il punto dove risiede l’equilibrio e dove è necessaria una continua conciliazione con il proprio ego e il proprio vero Essere.
Elemento: Aria
Colore: Verde
Cibi: frutta e verdura
Risponde al verbo Io Sono.

Quinto Chakra: Vishudda. E’ il chakra della creatività. Rappresenta l’energia che scorre lungo la gola, le braccia, le mani, le corde vocali, la bocca e tutte quelle parti del corpo che indicano espressione e comunicazione. Rappresenta l’arte, il canto, il suono, la parola, la pittura ed è il luogo dove viene espressa la propria Essenza Creativa.
Elemento: Suono
Colore: Azzurro o Blu
Cibi: frutta
Risponde al verbo Io Creo

Sesto Chakra: Ajna. E’ il terzo occhio e rappresenta l’intuizione e la facoltà di vedere oltre ogni forma e apparenza. E’ la possibilità di cogliere l’essenza vera di ogni cosa comprendendone il loro vero senso abbandonando ogni illusione. E’ la nostra facoltà di fare chiarezza in ogni situazione.
Elemento: Luce
Colore: Indaco
Cibi: nessun cibo
Risponde al verbo Io Vedo

Settimo Chakra: Shasrara. E’ l’intuizione più profonda che si possa raggiungere. E’ l’intima e profonda connessione con il mondo celeste e l’Energia Universale. E’ la capacità di ascoltare l’intima voce del cuore, di coglierne il più intimo significato e aprire sè stessi alla conoscenza.
Elemento: Pensiero
Colore: Violetto
Cibi: nessun cibo
Risponde al verbo Io So

Articolo tratto dal sito: http://sakuramagazine.com/reiki-livelli-e-chakra/

Commento da Sakura su 8 Maggio 2013 a 22:08

Vediamo ora i 7 chakra:

Primo Chakra: Muladhara. E’ la base sopra la quale posano tutti gli altri centri energetici. E’ l’energia della materia, delle cose legate alla realtà, per la maggior parte materiali: cibo, sostentamento, denaro, affetti, propria condizione in relazione alla società. E’ un’energia pragmatica, legata all’azione e al movimento.
Elemento: Terra
Colore: Rosso
Cibi: proteine e carne
Risponde al verbo Io Ho.

Secondo ChakraSvadhistana. Dalle cose materiali e alla sopravvivenza si passa alla generazione e al desiderio. Rappresenta infatti il ventre dove appunto si manifesta e si incarna la vita. E’ il luogo dove nasce il desiderio e il motore primo di ogni cosa che smuove ogni nostra azione, dove alberga un continuo motore che spinge alla ricerca di sè stessi, della propria interiorità e dell’altro.
Elemento: Acqua
Colore: Arancio
Cibi: qualsiasi cosa sia liquido
Risponde al verbo Io Voglio.

Terzo Chakra: Manipura. E’ il luogo dell’energia, della luce, della trasformazione della materia in energia. Questo è il punto legato al metabolismo ma anche all’affermazione della propria volontà. Qui risiede il potere di trasformare qualsiasi situazione in energia e forza.
Elemento: Fuoco
Colore: Giallo
Cibi: elementi ricchi di carboidrati
Risponde al verbo Io Posso.

Commento da Sakura su 8 Maggio 2013 a 22:07

I Chakra

L’uomo, oltre al corpo fisico possiede anche dei centri energetici che lo avvolgono formando quella che comunemente viene chiamata Aura. E’ riconosciuta, dalla scienza anche, l’esistenza di un campo elettromagnetico attorno all’uomo entro il quale agisce l’energia da lui assorbita ed emessa, che varia da persona a persona ma anche nella stessa persona a seconda dello stato psico-fisico in cui si trova. E’ un’energia, un campo elettromagnetico che, anche se invisibile e difficile da visualizzare con i nostri occhi, esiste e rappresenta il nostro stato emotivo ed emozionale. A seconda della sensazione, emozione o stato emotivo il corpo emette onde di colori che variano a seconda delle emozioni provate.

Queste onde colorate sono anche il risultato di processi mentali di pensieri e, poichè le onde e le forme di energie spesso si influenzano se vengono a contatto, è facile quindi immaginare quanto questi campi di energia possano influenzare anche gli altri dotati a loro volta di campi di energia. Questo spiega i nostri cambiamenti di umore, di come uno stato di felicità di una persona o un suo sorriso sia contagioso o di come sia facile, ascoltando la disavventura di qualcuno, alterarsi o intristirsi diventando anche empatici.

I Chakra in questo senso fungono da trasmettitori e trasformatori di questa energia. “Chakra” dal sanscrito vuol dire “cerchio”, “vortice” e infatti non sono altro che dei vortici lungo il quale fluisce tutta quanta l’energia assorbita ed emanata. Un blocco di questi “vortici” porta a un disequilibrio facilmente notabile sottoforma di disturbo o malessere. Il Reiki quindi opera proprio su questi centri energetici al fine di portare equilibrio alle energie del corpo e riportare il benessere ove ce ne fosse bisogno.

Commento da Sakura su 8 Maggio 2013 a 22:07

Visualizzazione Creativa: l’immaginazione e la creatività nel Reiki sono un’importante mezzo per creare la realtà felice che desideriamo. Come è fondamentale un linguaggio positivo è importante anche l’immaginazione positiva. Anche i pensieri-forma hanno una loro realtà su altri piani esistenziali quindi è importante anche usare immagini positive nella vostra mente se volete che queste realtà positive diventino la vostra effettiva realtà. Più si desidera una cosa, più la si pensa, la si immagina e più facile è che il sogno si avveri. Se ad esempio dicessi “voglio diventare una brava fumettista“, immaginandomi sempre alle prese con i fumetti, con la matita, con la casa editrice aggiungendo a tali immagini sempre più dettagli aiuto questo pensiero immagine a diventare reale avvicinandomi sempre di più alla realizzazione del mio sogno.

Rievocazione: un ottimo mezzo per rilasciare energia e sciogliere ogni blocco energetico è quello della rievocazione mentale di sensazioni o situazioni particolarmente positive e gioiose che hanno la capacità di mettervi in uno stato emozionale di calma e quiete.

Per una persona che soffre il freddo un modo per trovare sollievo è quello di proiettarsi in un ricordo che riporti alla piacevole sensazione di calore come una giornata estiva ad esempio. Oppure chi soffre di ansia, un buon modo per trovare calma è quella di proiettarsi in luoghi calmi immersi nella pace e nella tranquillità della natura oppure in mezzo al mare o montagna.

Terzo livello

Nel terzo livello, chiamato anche Shinpiden, si ottiene il Master di Reiki. In questo livello si apprende la conoscenza necessaria per poter trasmettere questa conoscenza anche agli altri. E’ un modo per provare a manifestare nella vita quotidiana i principi del Reiki. Badate che Master di Reiki non significa essere diventati saggi, illuminati o persone con super poteri. Significa avere una percezione diversa delle cose, significa conoscere di più sè stessi e saper crescere spiritualmente. Ovviamente non si possono aiutare veramente gli altri in questo se non conosciamo e aiutiamo prima noi stessi.

Commento da Sakura su 8 Maggio 2013 a 22:07

Nel secondo livello Reiki inoltre vengono insegnate 4 importanti applicazioni:

Simboli Cosmici: sono tre simboli che aiutano ad ampliare il consueto concetto che abbiamo di spazio e tempo toccando dimensioni che appartengono al sentire più che al ragionare. La conoscenza e la comprensione di questi simboli può richiedere un tempo lunghissimo se non addirittura una vita visto che la conoscenza che stanno a rappresentare è illimitata. Il primo simbolo si chiama Choku-Rei, richiama forza, potenza ed energia.

Choku-Rei significa “per ordine dell’imperatore“, un modo per dire anticamente “accada ciò che deve accadere” invitando a lasciare che le cose fluiscano come devono. Il secondo simbolo si chiama Sei-Heki ed indica lo stato mentale di chi non si scompone mai e sa mantenere un certo equilibrio. Infatti simboleggia la calma, la pace, il rilassamento e l’allontanamento da ogni tipo di tensione, indica purificazione e guarigione. E’ una vibrazione legata al permettere e all’armonia. Il terzo simbolo si chiama invece Hon-Sha-Ze-Sho-Nen e richiama l’origine, l’unità, la giusta direzione. Questo simbolo facilita la connessione con persone o cose alle quali siamo legati a volte senza esserne consapevoli. Indica perciò una cosa che di sicuro è ma spesso dimentichiamo sia: che Dio e l’Uomo sono una cosa sola.

Verbalizzazione Positiva: questo concetto del Reiki consiste nell’uso consapevole del Pensiero Positivo. E’ chiaro in psicologia come frasi negative ripetute continuamente come ad esempio “non ci riuscirò mai“, “sono un incapace” non aiutino di certo a superare le difficoltà che spesso ci vengono proposte nella vita.

Avendo compreso l’importanza del pensiero nella nostra vita, che è in grado di cambiare e muovere la materia, allora diventa ora importante ristrutturare il proprio linguaggio avvalendosi così di parole positive che di sicuro possono giovare alla propria vita. Il pensiero e la visualizzazione creano in altri piani esistenziali realtà che poi finiamo per attirare sul nostro piano esistenziale.

E’ importante capire che più continuiamo a pensare e a focalizzarci sulle cose che non amiamo e più continiuamo a manifestare e inconsciamente a creare quelle realtà perchè non facciamo altro che attirare quelle. La nostra mente esegue esattamente gli ordini che noi diamo. Provate ad immaginarvi in una stanza e cominciate a cercare tutte le cose blu che vedete in quella stanza: comincerete a notare molte più cose di quanto poteste immaginare. E’ chiaro che se decidete di focalizzarvi su una cosa, troverete tante cose simile a quelle: se decidete di trovare tutte le cose blu ne troverete tantissime.

Conviene quindi cercare di usare una forma di linguaggio sempre positiva al fine di attirare a noi tutte quelle cose positive che ci rendono felici. L’universo è un pò “primitivo” in questo e accetta solo frasi semplici e chiare: al posto di usare la frase “ io non voglio essere triste” dite “io voglio essere felice!” Sono piccole differenze ma possono cambiarvi la giornata!!

Commento da Sakura su 8 Maggio 2013 a 22:06

Secondo Livello

Il secondo livello consiste nel passare al livello successivo al primo. Trascorso un certo periodo di tempo e fatta abbastanza pratica, l’allievo Reiki può accedere al secondo livello, chiamato Okuden cioè “profonda conoscenza” o “tempio interiore“. In questo livello si intensifica il rapporto con l’energia Reiki portando l’allievo a lavorare sul piano mentale sviluppando così qualità psichiche e intuitive. Questa parte del Reiki aiuta ad affrontare tutti i cambiamenti più importanti della propria vita e tutti quegli schemi che la mente riesce a creare.

Nell’Okuden si impara a liberarsi di tutti quegli schemi, quelle false realtà create dalla mente in cui spesso rimaniamo intrappolati. Ci si libera di tutte quelle inutili abitudini, opinioni e comportamenti che spesso vanno contro ciò che è la nostra vera Essenza finendo per limitare ciò che siamo veramente. E’ importante sciogliersi da tutti quei comportamenti negativi con cui spesso si entra in contatto e imparare così a trasformare tutte quelle energie ed esperienze “negative” in qualcosa di positivo.

Se nel primo livello si impara ad eliminare i limiti fisici nel secondo livello si impara a muoversi in un raggio d’azione ancora più grande, in quella dello spazio e del tempo. Se nel primo livello ci si limita a usare le mani e il corpo nel secondo si usa la mente e il pensiero. Tutti sappiamo che il pensiero ha un raggio d’azione ben più grande di quello raggiungibile dalle mani. La mente può spostarsi più liberamente e più velocemente di quanto possa farlo il fisico.

E’ il pensiero a muovere la materia, perciò i nostri pensieri determinano la nostra esistenza: sapere quindi guidare la nostra mente verso pensieri sempre costruttivi e positivi aiuta ad avere un’esistenza più felice.

Il Reiki ricorda inoltre che l’Energia dal quale tutti proveniamo è l’Amore ed è tale forza che può cambiare ogni cosa e può guarire. Se sapremo trasmettere gioia e amore agli altri, altrettanto amore se non di più tornerà a noi.

Commento da Sakura su 8 Maggio 2013 a 22:06

Il Reiki è un antico metodo di cura naturale giapponese riscoperto e tramandato dal dott. Mikao Usui. Usui studiò e meditò per anni sviluppando questo nuovo metodo che poi praticò e insegnò per tutta la sua vita.

Colui che pratica Reiki non fa altro che lavorare sull’energia potendo così ottenere risultati di benessere in campo fisico e spirituale.

I fondamenti di questa disciplina giapponese sono facilmente apprendibili attraverso i tre livelli Reiki.

Primo Livello

Il primo livello di Reiki, chiamato anche Shoden, corrisponde ad un corso di base diviso in due parti: una teorica e una pratica. Nella parte teorica vengono illustrati la storia del Reiki, i cinque principi del Reiki, cosa effettivamente è il Reiki e come operare sui Chakra. Nella parte pratica invece ci si appresta ad apprendere come posizionare le mani e come armonizzare i Chakra. In questo modo è possibile imparare come agire su questi campi energetici liberando così i blocchi che spesso impediscono il normale fluire dell’Energia Universale procurando così disturbi, dolori o sintomi.

Commento da Domenica su 8 Maggio 2013 a 22:01

Si sente spesso parlare di Reiki come di una pratica giapponese molto diffusa ma esattamente cos’è?

Il Reiki è un metodo di risveglio dello spirito. E’ un metodo di benessere naturale, di autoguarigione e di crescita personale. E’ un’antichissima tecnica di benessere riscoperta in Giappone nel 1922 dal Dottor Mikao Usui basata sull’uso delle mani e di energia.

Per comprendere con chiarezza il significato di Reiki risulta necessario comprendere prima il suo ideogramma. Gli ideogrammi giapponesi non sono altro che un insieme di segni e linee che simboleggiano un’idea.

Comprendere l’idea che sta alla base del Reiki è fondamentale per la comprensione di tutto il concetto fondamentale del Reiki stesso:
kanji-1
Cominciamo con l’ideogramma del “Rei”.
Nel biancore del foglio vuoto c’è lo spazio eterno e l’infinito dove la prima pennellata rappresenta il Cielo, Principio Creatore (foto1).

kanji-2In questo Cielo si muovono le nuvole che rappresentano il cambiare del tempo, le stagioni, il movimento dei pensieri della mente umana. Poi il tratto deciso al centro dall’alto verso il basso, il fulmine, che simboleggia la scelta, la decisione, la volontà di questa mente umana e infine le quattro gocce che indicano la pioggia (foto2).

Commento da Domenica su 8 Maggio 2013 a 22:01

kanji-3Al centro tre quadratini che indicano le bocche degli uomini che si aprono per mangiare, per parlare, per pregare, che si aprono per ricevere i doni della natura e che ringraziano Dio per questo (foto 3).

kanji-4 Queste preghiere ora trovano spazio nel luogo sacro perciò ecco un tempio dove i simboli uguali, uno a destra e uno a sinistra simboleggiano l’uomo nella sua individualità, una persona fatta di sentimenti ed emozioni.

Nell’ideogramma del “Ki” invece si ripropone la sequenza del cielo e delle nuvole.

kanji-5L’ideogramma Ki rappresenta l’acqua e la pioggia che arrivata sulla terra, evapora, si ricondensa e risale al cielo per ricadere nuovamente come pioggia ancora. Simboleggia il ciclo della vita che non finisce mai e fluisce continuamente, come l’Energia appunto (foto 5).

Infine abbiamo il chicco di riso, il centro del nostro essere, il seme che grazie alla pioggia, all’energia del sole e

 

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